Il gigante si piega alla prossimità: Esselunga investe 300 milioni nei negozi di quartiere

  • 12 Maggio 2020
  • Scritto da: The Secret Sanctum Team

 

La lezione impartita dal Covid-19 è servita al colosso della grande distribuzione alimentare di Pioltello.
Dopo aver visto tutto il suo sistema letteralmente collassare sotto il peso della domanda (cfr articolo Food retail e coronavirus: la rivincita dei Davide contro i Golia), Esselunga ha deciso di investire 300 milioni di euro nell’apertura di 10 punti vendita ad insegna LaEsse, partendo proprio da Milano, la città più colpita dall’emergenza e in cui si sono manifestate più che altrove le difficoltà, da parte dei cittadini, nel fare la spesa.

Non si tratterà di piccole botteghe, tuttavia, ma di piccoli negozi che sapranno coniugare prossimità e ipertecnologia.

Il concept di questi negozi è decisamente innovativo.
Si potrà fare la spesa ma non ci saranno le casse. Per pagare, il cliente inserirà i prodotti in un vano in cui il sistema ne riconoscerà in automatico i prezzi e calcolerà l’importo finale.
Ci sarà poi una sezione dedicata ai locker, zona dedicata ai clienti che avranno fatto la spesa online (scegliendo tra oltre 15 mila referenze) e in cui potranno ritirare il loro acquisti.
Ci sarà infine un bar dove si potrà pranzare dopo aver effettuato le ordinazioni attraverso un totem digitale.
Il gruppo che conta 8,1 miliardi di ricavi e 161 store e superstore è la prima realtà italiana ad investire in un modello senza integralismi. Non tutto digitale, non tutto fisico.
Lezione imparata.

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Shares